domenica 19 giugno 2016

Ikea: tenere lontano dai bambini, i prodotti possono nuocere gravemente alla salute






Un tempo si credeva che comprando all'Ikea l'unico fastidio era rappresentato dal montaggio dei mobili in proprio e dalla scelta fra prodotti un po' dozzinali ma per lo meno a basso prezzo. Ora il problema è ben altro e pure inquietante, i prodotti dell'Ikea sono pericolosi.

Infatti non si parla di un richiamo sporadico della merce venduta dal colosso del Nord Europa, ma di una campagna di richiamo costante, reiterata nel tempo al ritmo preoccupante di un prodotto al mese, visto che dall'inizio dell'anno il marchio Ikea ha dovuto ritirare qualcosa come cinque diversi prodotti dai propri scaffali perché pericolosi o nocivi alla salute.

Lo denunciano a gran voce le Associazioni dei Consumatori, Codacons in testa che mette al bando alcuni elettrodomestici, ma anche giocattoli per i bambini. Il colmo per uno store che richiama le famiglie, bambini al seguito, invitandoli gioiosamente all'interno dei suoi negozi. Dal canto suo Ikea si difende, se ritiriamo i prodotti, dicono, è perché stiamo molto attenti agli standard di sicurezza, ma le Associazioni incalzano, non si tratta di ritirare e risarcire gli utenti ma di una politica commerciale scorretta, frettolosa nei controlli che si attiva solo quando il danno è fatto o c'è il rischio reale che accada.

Ricordiamo che il calvario dell'Ikea è cominciato all'inizio di quest'anno, quando il marchio svedese s'è trovato a dover ritirare le bacchette per tamburo e lo strumento a percussione “Lattajo”. Il prodotto era pericoloso, perché all'Ikea si erano “dimenticati” di controllare a puntino la pallina di gomma delle bacchette che destinata ai bambini poteva staccarsi o poteva facilmente essere svitata anche dalle manine dei bambini i quali mettendola in bocca rischiavano il soffocamento. Se fosse accaduto un incidente a qualche bambino era sufficiente rispondere che il marchio aveva ritirato il giocattolo di lì a poco? E che dire delle lampade “Gothem” capaci di provocare la scossa elettrica a chi semplicemente li scostava e involontariamente avrebbe toccato i fili che si danneggiavano a ogni piè sospinto?

Grave anche l'incidente avvenuto ad aprile scorso perché riguarda ancora i bambini che indossando alcuni costumi venduti da Ikea, si sono procurati graffi e abrasioni alla pelle, ciò in quanto il sistema adottato per indossare tali abiti costringeva il piccolo al punto da ferirlo nel tentativo di disfarsene. E che dire dei frigoriferi e congelatori Frostfri con incluso nel prezzo una bella scossa elettrica per chi li utilizzava?

Insomma, Gesù moltiplicava i pani e i pesci, Ikea moltiplica gli incidenti coi prodotti che tanto reclamizza e poi vende col risultato che le Associazioni sono imbufaliti per la condotta del marchio svedese, ribadendo il fatto che l'utente deve essere garantito da un marchio di queste proporzioni, non sperare che non tocchi a lui incorrere in qualche grave incidente.


"La sicurezza dei prodotti è una priorità assoluta a Ikea - scrive l'Ufficio stampa dell'aziende all'Huffington Post che aveva sollevato il caso per primo e su questo non scendiamo a compromessi. I clienti devono sempre essere sicuri che i prodotti acquistati presso Ikea sono sicuri da usare. In fase di produzione i rischi valutati e testati. Prove di verifica continue e casuali ai requisiti sono fatte da parte di terzi, anche dopo la produzione".Ma, nonostante le premure del colosso svedese, capita che i clienti si facciano male. "Se riceviamo segnalazione su un possibile problema di sicurezza dei prodotti - assicurano da Ikea - indaghiamo immediatamente e in caso di rischio per la sicurezza, grande o piccola, prendiamo provvedimenti"

Per il Codacons, quanto fatto da Ikea, ancora non basta. l'azienda dovrebbe prevedere anche un risarcimento del danno, perché se un prodotto ha messo a rischio la mia vita o, ancor peggio, quella dei miei bambini il semplice rimborso non basta.

"Dall'inizio del 2016, infatti, Ikea ha ritirato dal mercato un prodotto al mese."Una media alta - conclude l'associazione dei consumatori - e secondo noi il problema è che Ikea, come molte altre aziende, per la fretta di immettere sul mercato più merce, pur rispettando gli standard europei, non effettua quel controllo in più che potrebbe garantire maggiore sicurezza"

Giuliano

Fonte: Huffington Post e Il Giornale

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